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Nato a Cesena (Forlì) il 13 giugno
1912, morto a Cesena il 4 aprile 1944, operaio.
Prima della caduta del fascismo aveva
svolto, come militante comunista, un'intensa attività
politica nello stabilimento Arrigoni, dove lavorava. Dopo
l'8 settembre 1943 Ricchi assunse la responsabilità di
una cellula nel settore detto dell'Ippodromo, facendola
diventare una delle più efficienti organizzazioni
clandestine comuniste di Cesena. Il 23 marzo del 1944
l'operaio cadde nelle mani della polizia fascista. Morì
per le torture, nel carcere dove i fascisti l'avevano
rinchiuso. |