|
Nato a Adrano (Catania) il 30 ottobre
1884, morto a Mauthausen il 25 aprile 1945, professore.
Negli anni del primo dopoguerra fu - eletto nella lista
del Partito popolare - consigliere provinciale a Catania.
Militante cattolico, Salanitro, che insegnava al Liceo
"Cutelli" di Catania, fu negli anni del regime
un oppositore del fascismo. Scosso dalla promulgazione
delle leggi razziali e, ancor più, dall'entrata in
guerra dell'Italia, il professore, nell'autunno del
1940, decise di scrivere e diffondere clandestinamente
volantini inneggianti alla libertà. Arrestato e deferito
al Tribunale speciale - perché, com'è scritto
testualmente, nei dattiloscritti di Carmelo Salanitro
"si faceva istigazione a non combattere, a uccidere
il Duce e il Fuehrer, si offendevano i medesimi, si
vilipendiava il fascismo" - il professore fu
condannato a 18 anni di reclusione. Trasferito da un
penitenziario all'altro, nel 1943 Salanitro fu
consegnato ai tedeschi, che lo deportarono a Dachau. Di
lì il professore catanese fu trasferito nel campo
trincerato di Vienna e, infine, a Mauthausen. In questo
lager, dopo aver sopportato per mesi e mesi privazioni,
patimenti e sevizie, Salanitro fu ucciso proprio nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1945.
Sessant'anni dopo, una strada di Tremestieri Etneo è
stata intitolata a Carmelo Salanitro. Il liceo di Catania
dove il professore aveva insegnato, da due anni bandisce
un "Premio Carmelo Salanitro" che, nel
sessantesimo della Liberazione, è stato assegnato a
Serena Alessi per il racconto, in italiano e in inglese,
"Uno contro tanti". |