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| Fulvio Sbarretti | |
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Nato a Nocera Umbra (Perugia) il 22 settembre 1922, fucilato a Fiesole (Firenze) il 12 agosto 1944, carabiniere, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. Era stato pastore di pecore nella
campagna romana e poi operaio in una fabbrica, sino a che,
nel 1942, si era arruolato nei Carabinieri. L'8
settembre 1943, Sbarretti - con i commilitoni Vittorio
Marandola, Alberto La Rocca e altri giovani militari - si
trovava in servizio presso la Stazione dei CC di Fiesole,
retta dal vice brigadiere Giuseppe Amico . Quest'ultimo,
nell'aprile del 1944, era entrato in contatto con i
partigiani della 5a Brigata della Divisione
"Giustizia e Libertà" e ne aveva ricevuto l'incarico
di comandante militare di settore. I carabinieri della
Stazione di Fiesole, pur continuando a svolgere compiti di
istituto, presero a cooperare con la Resistenza, fornendo
armi, viveri e informazioni e, in alcuni casi partecipando
ad azioni dirette a mettere in difficoltà i nazifascisti.
Il 29 luglio del 1944, in località San Clemente, i
tedeschi sorpresero una staffetta partigiana che, protetta
da tre carabinieri, tentava di raggiungere gli Alleati.
Nel conflitto a fuoco che ne seguì cadde un soldato
tedesco, ma la staffetta (Leonardo Lunari, di 19 anni) ed
uno dei carabinieri (Sebastiano Pandolfi, alla cui memoria
sarebbe poi stata concessa la medaglia d'argento al
valor militare), furono catturati e fucilati dai nazisti.
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