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Nato a Modena il 7 luglio 1917, caduto
a Modena il 25 aprile 1944, marinaio, Medaglia d'oro al
valor militare alla memoria.
A 19 anni si era arruolato volontario ed aveva
frequentato un corso di specializzazione presso la Scuola
della Marina di La Spezia. Terminata la ferma era tornato
a casa. Nel maggio del 1939, richiamato in servizio, era
stato imbarcato sul cacciatorpediniere "Francesco
Crispi", partecipando per oltre trenta mesi alle
attività belliche ed ottenendo la "Croce di Guerra
al valor militare sul Campo" e la promozione a
sottocapo. Nel maggio del 1942, sbarcato dalla "Crispi",
Tabacchi fu mandato al deposito CREM della Marina a La
Spezia. Fu qui che il giovane, sorpreso dall'armistizio,
decise di rifiutare ogni collaborazione con i nazifascisti
e di passare con la Resistenza. Raggiunte le formazioni
partigiane operanti sull'Appennino ligure-emiliano,
Tabacchi partecipò a numerose, audaci azioni. Fu
mortalmente ferito a Saliceta San Giuliano (MO), durante l'attacco
diretto contro l'automezzo sul quale viaggiava un certo
colonnello Rossi della RSI. Tabacchi morì all'ospedale
di Modena, dove era stato trasportato e dove veniva
torturato. Alla sua memoria è stata concessa la MdO con
la seguente motivazione: "Eccezionale figura di
combattente partigiano, fu sempre presente in ogni azione
di particolare ardimento facendo rifulgere le sue doti di
coraggio e di audacia. Unitamente ad altri animosi
affrontava con bombe a mano l'autovettura ove era un
comandante nemico e, benché caduto gravemente ferito, in
un superbo sforzo di volontà riusciva a rialzarsi
scagliandosi con la pistola in pugno contro il nemico.
Colpito da una raffica di mitra, prima di chiudere la sua
coraggiosa e nobile esistenza, gridava al nemico che
tentava inumanamente strappargli informazioni: 'Siate maledetti, i miei compagni mi
vendicheranno' ". Dopo la morte del sottocapo Tabacchi, prese
il suo nome un brigata partigiana della Divisione "Modena-Pianura".
A lui, dopo la Liberazione, sono state intitolate strade a
Modena e in altri Comuni della provincia.
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