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| Luigi Tandura | |
Nato a Vittorio Veneto (Treviso) nel 1921, caduto a Premariacco (Udine) il 28 giugno 1944, studente, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. Conseguita la maturità classica a Napoli, Tandura
aveva cominciato a frequentare la Facoltà di chimica
industriale all'Università
di Padova quando, nel 1942, fu chiamato alle armi.
Mandato sul fronte russo, nel dicembre dello stesso anno
rientrò in Italia, per essere assegnato come caporale e
allievo ufficiale al 5° Reggimento Alpini di stanza a
Merano. All'armistizio, il giovane allievo ufficiale non
ebbe esitazioni circa la scelta da compiere: in famiglia
aveva ricevuto chiari esempi. Il padre di Tandura,
Alessandro, nel lontano 1917, dopo la rotta di Caporetto,
aveva efficacemente organizzato, meritandosi una Medaglia
d'Oro, un movimento di lotta clandestina nel Bellunese
durante l'occupazione austro-tedesca; anche la madre,
Emma Petterle, era stata decorata di Medaglia d'Argento
nelle stesse circostanze. Così l'8 settembre 1943 Luigi
entrò subito nella Resistenza, militando arditamente nel
Battaglione "Mazzini" della Brigata "Natisone",
Divisione "Garibaldi-Osoppo". |
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