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Nato a Rigutino (Arezzo) il 3
aprile 1904, trucidato ad Arezzo il 15 giugno 1944,
avvocato, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.
Processato per le sue idee politiche il 25 aprile del
1942, l'avvocato Tani fu assegnato per quattro anni al
confino in provincia di Benevento. Il fascismo cadde prima
della conclusione della condanna e così Tani, tornato ad
Arezzo, dopo l'8 settembre del 1943 fu nominato
presidente del locale CLN. Prese anche parte direttamente
alla lotta armata, dirigendo con coraggio e determinazione
alcune formazioni partigiane. Caduto in mano ai tedeschi,
riuscì a resistere per diciassette giorni alle torture,
alternate alle offerte di libertà in cambio d'informazioni
sulla Resistenza nell'Aretino. Non riuscendo a piegarlo,
i tedeschi trucidarono nella cella dove erano rinchiusi,
Sante Tani, suo fratello sacerdote e un compagno di lotta.
Pochi giorni dopo Arezzo sarebbe stata liberata.
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