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Nato a Monfestino (Modena) nel 1914,
caduto a Monte Santa Giulia di Palagano (Modena) il 9
gennaio 1945, contadino, Medaglia d'oro al valor
militare alla memoria.
Nel 1941 era stato chiamato alle armi e mandato nei
Balcani, dove rimase sino al maggio 1943, quando fu
rimpatriato per malattia. L'8 settembre 1943 si trovava
in Italia, come caporale del 23° Reggimento fanteria. Per
sottrarsi alla cattura da parte dei tedeschi, Tassoni
raggiunse le prime formazioni partigiane operanti sulle
montagne del Modenese e ben presto il caporale divenne
comandante di un distaccamento. Il 1° gennaio del 1945
gli fu affidato il comando di una Brigata Garibaldi che,
pochi giorni dopo la nomina, avrebbe assunto il suo nome.
Tassoni cadde eroicamente, come ricorda la motivazione
della MdO che recita: "Valoroso comandante di
Brigata, ad un attacco sferrato da forze nemiche di gran
lunga superiori, si attestava con i propri uomini
mantenendo le posizioni fino al limite di ogni umana
possibilità. Essendo rimasto con pochi superstiti,
ordinava loro di retrocedere, mentre egli, rimanendo sul
posto e rifiutando di arrendersi, continuava a far fuoco
contro il nemico incalzante. Colpito a morte, si abbatteva
al suolo esanime. Magnifico esempio di eccezionale
coraggio, sprezzo del pericolo ed attaccamento al dovere
fino al supremo sacrificio". Nell'estate del 2001,
in occasione dell'inaugurazione dell'edificio del
Centro servizi Parco Monte Santa Giulia, la Sala
polivalente del Centro è stata intitolata ad Amelio
Tassoni. |