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Nato a Santo Stefano di Magra (La
Spezia) nel 1925, caduto a Fondotoce di Verbania il 24
aprile 1945, Medaglia d'oro al Valor militare alla
memoria.
Figlio di un impiegato delle ferrovie
in servizio a Milano, Luciano Tavilla aveva appena
terminato gli studi presso una Scuola di avviamento
industriale quando decise di unirsi ai partigiani che
combattevano in Val d'Ossola. Inserito in una
formazione, poco tempo dopo, per quanto fosse
giovanissimo, gli fu affidato il comando di un
distaccamento della Brigata Garibaldi "Mario Flam".
Il ragazzo si distinse per il suo coraggio in numerose
azioni contro i nazifascisti e cadde con le armi in pugno,
proprio nel giorno dell'insurrezione popolare. Questa la
motivazione della ricompensa al valore che gli è stata
concessa: "Giovane combattente della lotta di
liberazione, audace fra gli audaci, in dure situazioni di
vita ed in aspri scontri fu sempre di costante esempio ai
compagni e ai dipendenti. Particolarmente si distinse nei
combattimenti di Valgrande di Intra e di Verbania. Nei
giorni dell'insurrezione generale, conducendo con
valoroso impeto il suo distaccamento contro i tedeschi che
ancora duramente resistevano, cadde da prode sul
campo". |