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Nato a Caserta nel 1916, morto a Rodi
(Egeo) il 9 dicembre 1943, avvocato, Medaglia d'oro al
Valor militare alla memoria.
Dopo aver frequentato a Caserta il Liceo classico
"Pietro Giannone", Gennaro Tescione si era
laureato in Giurisprudenza. Promettente professionista, fu
chiamato alle armi nell'agosto del 1939 e, dopo un
passaggio a Barletta, trasferito a Rodi con il grado di
tenente di complemento presso il 10° Reggimento di
fanteria della Divisione "Regina". Addetto all'Ufficio
servizio del Comando superiore dell'Egeo, dopo l'armistizio
operò, come ufficiale di collegamento, nelle azioni
militari contro i tedeschi, sino a che fu catturato e
internato. Pur in quelle condizioni, come ricorda la
motivazione della ricompensa alla memoria, "si
adoperò con altri giovani generosi e decisi per preparare
d'intesa con gli Alleati, un moto di riscossa nell'isola.
Sfumato il piano insurrezionale, tentò per due volte, ma
senza successo, la fuga". Giunto il momento della
deportazione dei militari italiani in un campo di
concentramento in Germania, Tescione preferì darsi la
morte piuttosto che restare prigioniero dei tedeschi.
Nella sua città natale gli è stata dedicata una via e,
al "Convitto nazionale" di Napoli, è stata
intitolata a Gennaro Tescione l'aula di informatica.
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