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Nato a Manzano (Udine) il 15 gennaio
1915, morto ne lager nazista di Buchenwald (Germania) il 4
gennaio 1945, seggiolaio.
Aveva soltanto diciannove anni quando fu arrestato, con
altri compagni, con l'accusa di far parte di un'organizzazione
comunista clandestina attiva nel Friuli. Deferito al
Tribunale Speciale, Toiano fu condannato - era il 16
ottobre 1934 - a tre anni di reclusione. Quando fu
scarcerato, il ragazzo tornò al suo paese e sopravvisse
impagliando sedie. Dopo l'armistizio Toiano fu tra gli
organizzatori dei gruppi partigiani del mandamento di
Cividale del Friuli. Si prodigò in prima persona ad
aiutare i militari sbandati a raggiungere le formazioni ed
a portare in salvo i prigionieri alleati fuggiti dal campo
di concentramento di Premariacco. A Manzano fondò uno dei
primi CLN sorti in Italia e organizzò un'efficiente
rete informativa, d'intendenza e d'assistenza ai
patrioti feriti. Caduto in mano alle SS, il seggiolaio fu
rinchiuso per tre mesi nelle carceri di Gorizia. Quando i
tedeschi lo sottoposero a tortura perché rivelasse i nomi
dei compagni della sua organizzazione, il giovane indicò
come tali i gerarchi fascisti della zona. Toiano fu infine
deportato, con centinaia di altri patrioti italiani e
sloveni, nel lager di Buchenwald, dal quale non fece
ritorno. |