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Nato a Sestri Ponente (Genova) nel 1901, fucilato a
Genova il 23 maggio 1944, operaio meccanico, Medaglia d'oro
al valor militare alla memoria.
Lavorava ai Cantieri navali "Odero Sestri" ed
aveva prestato servizio militare in Marina come furiere.
Dopo il congedo, Torre aveva ripreso il suo lavoro in
fabbrica. All'annuncio dell'armistizio, lasciò i
cantieri ed entrò in una formazione partigiana del CVL di
Genova. Ferito durante uno scontro con i fascisti e
catturato, per un mese Torre resistette ad ogni sorta di
tortura, finché non fu fucilato ai bastioni di Forte San
Giuliano. Questa la motivazione della MdO alla memoria:
"Dopo l'armistizio, per quanto in menomate condizioni
di salute, entrava entusiasticamente a far parte del
movimento di liberazione e si distingueva ripetutamente,
nel corso di difficili e pericolose missioni, per
decisione e coraggio. Ferito nella esecuzione di un colpo
di mano, imponeva ai compagni di porsi in salvo e
permetteva loro di farlo con l'attirare su di sé
l'attenzione degli inseguitori. Caduto nelle mani del
nemico, veniva, per un mese, sottoposto a crudeli sevizie
e manteneva sino alla fucilazione fiero ed esemplare
contegno, nulla rivelando sull'organizzazione
partigiana".
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