ANPI Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Associazione NazionalePartigiani d'Italia

Ventotene

Ventotene è stato uno dei luoghi di reclusione per confinati politici, forse il più conosciuto per i nomi illustri che vi sono passati durante il ventennio, come Sandro Pertini, Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Lelio Basso, Mauro Scoccimarro, Giuseppe Romita , Luigi Longo, Giovanni Roveda, Pietro Secchia, Camilla Ravera, Giuseppe Di Vittorio, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Curiel, Ilario Tabarri, Pietro Grifone e Alfonso Failla.

Le molte testimonianze di confinati raccontano di differenze di trattamento in base alle idee politiche. Alla caduta del fascismo ad esempio vengono liberati i cattolici, i giellini, i repubblicani e i testimoni di Geova mentre rimangono reclusi comunisti, socialisti e anarchici. Con la firma dell’armistizio vengono liberati anche i comunisti e i socialisti. Gli anarchici vennero rimessi in libertà solo verso la fine di settembre, dopo il trasferimento al campo di concentramento di Renicci d’Anghiari (Arezzo).

L’isola è anche conosciuta per il Manifesto di Ventotene del 1941 (redatto dai confinati Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni) in cui, come da tradizione delle idee politiche internazionaliste per le quali erano stati condannati, i firmatari chiedevano l'Unione dei paesi europei.
Questo manifesto è considerato il riferimento ideale per la successiva costituzione dell'Unione Europea.

link permanente a questa pagina: http://anpi.it/a324/