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L'eccidio di Valmozzola (PR)
Il processo di Roma confermò come gli 8 partigiani
fucilati il 17 marzo 1944 a Valmozzola fossero stati
crudelmente seviziati dagli uomini del Borghese, degni
emuli delle SS naziste. Mario Galeazzi, sopravvissuto alla
strage poté testimoniare di queste sevizie.
Da notare che gli 8 partigiani fucilati non avevano
nulla a che vedere con l'attacco di Valmozzola (dov'era
rimasto ucciso, qualche giorno prima, un ufficiale della
Decima MAS) e i fascisti lo sapevano bene, in quanto li
avevano sorpresi e catturati sul Monte Barca, in una
località distante parecchie giornate di marcia.
Quell'uccisione rivestiva quindi carattere esclusivamente
terroristico. |