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«Con la sentenza del Tribunale di Bari contro CasaPound vengono riconosciute le ragioni dell'ANPI e il valore della memoria antifascista sancita dalla Costituzione"

 

«Con la sentenza del Tribunale di Bari "vengono riconosciute le nostre ragioni e il valore della memoria antifascista sancita dalla Costituzione". Lo dice all'ANSA l'avvocato Emilio Ricci, vicepresidente nazionale Anpi esprimendo "soddisfazione" da parte dell'Associazione per la condanna di 12 militanti di CasaPound per violazione della legge Scelba-Mancino.

"La decisione rappresenta un segnale chiaro contro ogni forma di apologia e propaganda fascista e riafferma il principio che l'ordinamento repubblicano non è neutrale di fronte a tali condotte - sottolinea - In questo quadro assume particolare rilievo il recente intervento delle Sezioni Unite che ha ribadito l'effettività degli strumenti penali a tutela dei valori costituzionali, rafforzando un orientamento volto a contrastare organizzazioni e simboli che si richiamano al fascismo.

La Legge Scelba e la Legge Mancino - prosegue Ricci - costituiscono presidi fondamentali per impedire la riorganizzazione del disciolto partito fascista sotto qualsiasi forma e per prevenire fenomeni di odio e discriminazione. La costituzione di parte civile conferma l'impegno dell'Associazione nelle aule di giustizia, accanto alle istituzioni democratiche e alla società civile. Bari dimostra oggi che la vigilanza antifascista è un dovere attuale e condiviso.»

Emilio Ricci, Vice Presidente nazionale ANPI, all'ANSA