Pagliarulo: "Nordio avvelena i pozzi screditando ogni giorno la magistratura. È una dichiarazione di guerra alla separazione dei poteri conquistata dopo vent'anni di fascismo. Non cadremo nella trappola della rissa"
"Il ministero della Giustizia ha chiesto alla ANM i nomi dei finanziatori del Comitato “Giusto dire NO” formato da magistrati, ma autonomo dall’ANM, ricevendo una educata e correttissima risposta dal presidente dell’ANM. Nordio ha dichiarato il suo “massimo disprezzo” per il Procuratore generale di Napoli, ha evocato “gli infermieri” per il Sostituto Procuratore generale della Cassazione, ha accusato di blasfemia chi teme che sia colpita l’autonomia della magistratura, ha definito il Consiglio Superiore della Magistratura “un mercato delle vacche”, ha parlato di “meccanismi paramafiosi” e “verminai correntizi”. Sono segnali di nervosismo e di impotenza, nonostante una dilagante offensiva propagandistica per il Sì a suon di milioni di euro. Ma è in primo luogo una dichiarazione di guerra alla separazione dei poteri, conquistata dopo 20 anni di fascismo, quando la giustizia era sottoposta alle direttive del Governo e non esisteva un organo indipendente di autogoverno come il CSM. Ed è anche il tentativo di delegittimare le posizioni di tutti coloro che sostengono il NO a una riforma che vuole mettere la giustizia al servizio dei potenti colpendo i diritti e le tutele dei cittadini. Nordio vuole avvelenare i pozzi. Non cadremo nella trappola della rissa. Continueremo la campagna per il NO con la tranquilla forza degli argomenti e del buon senso denunciando l’attacco all’indipendenza della magistratura, alla Costituzione e allo stato di diritto. Mi auguro che quando vincerà il NO il ministro ne tragga ne debite conseguenze."
Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI
