Pagliarulo alla manifestazione di chiusura della campagna referendaria per il NO: "Siamo il popolo grande e tranquillo che dice NO al rischio di una deriva autoritaria"
"La presidente del Consiglio, che ha consentito il rimpatrio in Libia su volo di stato all'assassino e stupratore Almasri, afferma che se vince il No avremo stupratori e assassini in libertà e sostiene che questa legge è la risposta più adeguata all'intollerabile invadenza della magistratura.
Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, afferma "Votate Sì, ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni d'esecuzione", ed è seguita proprio ieri dal senatore di Fratelli d'Italia Franco Zaffini "Io aggiungo che (quando caschi davanti alla magistratura) è come se ti diagnosticano un cancro, è peggio di un plotone d'esecuzione".
L'Onorevole leghista Simonetta Matone dice che "Tutti noi pensiamo le cose che Nordio ha detto ma sono cose che non si possono dire pubblicamente".
Il deputato di Fratelli d'Italia Aldo Mattia arringa così i suoi attivisti: utilizzate anche il solito sistema clientelare per far votare Sì.
È chiaro o non è chiaro che vogliono impedire alla magistratura di fare il suo mestiere? Altro che riforma della giustizia!
Questo governo è entrato in conflitto con la magistratura ordinaria, ma non solo: anche con la Corte dei Conti, con la Corte di giustizia dell'Unione Europea, con la Corte europea dei diritti dell'Uomo, con la Corte penale internazionale, cioè con tutte le istituzioni la cui missione è il controllo di legalità.
Ciliegina sulla torta in questo tempo di guerra in cui alla forza del diritto si sostituisce il diritto della forza, le parole del ministro degli Esteri Tajani: il diritto internazionale è importante, ma fino a un certo punto.
Quando si denunciano sindacalisti, lavoratori e cittadini che manifestano pacificamente, come di recente è successo a Massa,
Quando da più di tre anni assistiamo al sommarsi di una serie di leggi e di decreti chiamati sicurezza che in ultima analisi colpiscono le libertà personali e i diritti,
Quando assistiamo allo scempio dell'Autonomia differenziata delle Regioni, all'attacco esplicito alla magistratura con questa legge, al disegno di legge sul premierato che consegna tutto il potere ad una sola persona,
Quando pensiamo che tutto questo è opera di un governo che rappresenta in realtà meno del 23% dell'elettorato,
Allora dobbiamo prendere atto che, indebolendo la magistratura colpendone l'indipendenza dal potere esecutivo, vogliono manomettere l'equilibrio dei poteri, che garantisce che nessuno, e tanto meno un governo, qualsiasi governo, abbia un potere assoluto.
Allora dobbiamo prendere atto che sono sotto tiro i diritti e le tutele conquistati sulle montagne anche per noi dai ragazzi e dalle ragazze della Resistenza, che combattevano contro i nazifascisti per un altro mondo fondato sulla giustizia sociale, sul diritto alla pace e alla felicità, in una comunità lavorativa democratica, libera e solidale.
Questo era ed è lo spirito della Costituzione antifascista del 1948. Per questo la vogliono demolire, a cominciare da questa legge.
Tutti voi, tutti noi rappresentiamo donne e uomini, giovani e anziani, meridionali e settentrionali, tanta parte dei tanti mondi del nostro bellissimo Paese, i mondi delle istituzioni democratiche, del lavoro, delle professioni, delle arti e dei mestieri, della cultura, della scienza, dello spettacolo, i mondi delle famiglie disagiate, dei poveri, degli emarginati, degli esclusi, degli invisibili, della moltitudine senza volto e senza voce.
Siamo il popolo grande e tranquillo che dice No al rischio di una deriva autoritaria. Per questo siamo orgogliosamente e pacificamente resistenti; e sappiamo che, come dopo ogni notte sorge un'alba, come dopo ogni risacca c'è una nuova onda, così dopo ogni resistenza ci sarà una liberazione. E una liberazione ci sarà"
Gianfranco Pagliarulo - Presidente nazionale ANPI
Roma, Piazza del Popolo - 18 marzo 2026
