Staffetta ciclistica "Per non dimenticare la Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980"
Partirà Lunedi 27 luglio mattina da Brennero alle ore 10 la staffetta ciclistica "per non dimenticare la Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980". Una data scolpita nella storia recente del nostro paese, quella del 2 agosto 1980. Nell'attentato, di chiara matrice neofascista, una bomba esplode nel cuore della stazione quando sono le 10 e 25, rimangono a terra i corpi di 85 persone. I feriti furono più di 200.
3 le vittime della nostra terra.
Argeo Bonora, 42 anni, era un ferroviere, era nato a Galliera, in provincia di Bologna, aveva due fratelli, era sposato ed aveva 5 figli. Dal 1970 si era trasferito per motivi di lavoro a Salorno, in provincia di Bolzano. Il 2 agosto era in ferie e ne aveva approfittato per andare a trovare la madre che abitava a Saletto di Bentivoglio, in provincia di Bologna. La bomba l'ha ucciso in stazione a Bologna mentre aspettava il treno per ritornare a casa.
Angelo Priore, 26 anni, era nato a Malles Venosta in provincia di Bolzano, si era trasferito a Messina dove svolgeva il mestiere di ottico. Il 2 agosto era in viaggio per raggiungere moglie e figlio di 14 mesi che erano già in vacanza a Pelos nel Cadore, assieme a lui viaggiavano anche i suoceri. Decisero di aspettare il treno in sala d'aspetto, Angelo leggeva una rivista mentre i suoceri uscirono a fare due passi. Lo scoppio della bomba ferì molto gravemente Angelo al volto e alla testa mentre i suoceri si salvarono. Iniziarono mesi di ricovero ospedaliero, di interventi chirurgici e di forti dolori causati dalle ustioni ma le cure mediche furono inutili ed Angelo spirò l'11 novembre 1980.
Berta Ebner, 50 anni, era nata a San Leonardo in Passiria in provincia di Bolzano, aveva un fratello, non era sposata e viveva in casa con la madre. Faceva la casalinga. Non sappiamo perché il 2 agosto fosse in stazione dove la bomba la uccise.
Le recenti sentenze hanno confermato in via definitiva le condanne per la strage di Bologna ribadendo la matrice fascista, il ruolo della P2 e di Licio Gelli, le responsabilità dei servizi segreti nei depistaggi. Sono, dunque, sacrosante le richieste di verità e giustizia da parte delle associazioni dei familiari delle vittime delle stragi, finalizzate all'individuazione di tutte le responsabilità.
Fare memoria è necessario, dunque, affinchè, la democrazia sia più forte. La partenza di una delle staffette dalla nostra terra dimostra la doverosa vicinanza alle vittime, ma, soprattutto, il nostro impegno di oggi per la difesa e l'attuazione della Costituzione di fronte alle minacce di oggi.
Questo il percorso della staffetta in provincia di Bolzano:
27 luglio
Brennero ore 10
Vipiteno ore 11
Fortezza ore 13
Bressanone (Piazza Duomo) ore 14.30
Chiusa ore 15.45
Bolzano (Piazza Walther) ore 18 (la staffetta sarà ricevuta da Sindaco, ANPI, ARCI, Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980
28 luglio
Bolzano (Piazza Walther) ore 8.30
Bolzano (omaggio al Muro del Lager) ore 9.15
Laives 10.30
Bronzolo 11.05
Ora 11.45
Egna 12.30
Salorno 13.25
Dopo aver attraversato anche Trentino e Veneto la staffetta sarà a Bologna per partecipare alle iniziative, in particolare, al corteo del 2 agosto.
ANPI, ARCI, Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980
