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Pagliarulo: "Il ministro Nordio ha affermato che il nuovo pacchetto sicurezza serve “ad evitare il pericolo del ritorno delle Brigate Rosse”, un’affermazione gravissima, che serve a giustificare provvedimenti che limitano le libertà personali"

 

"L’aggressione a un poliziotto avvenuta a Torino è un episodio grave che va condannato, come l’ANPI ha fatto immediatamente. Invece di provvedere ad aiutare la polizia con un aumento degli organici e con una  formazione più adeguata, si usa questo episodio per una ulteriore stretta illiberale. Il ministro Nordio ha affermato che il nuovo pacchetto sicurezza serve “ad evitare il pericolo del ritorno delle Brigate Rosse”. Il governo documenti con indizi o prove l’esistenza di tale pericolo. In mancanza, occorre prendere atto che è un’affermazione gravissima, propagandistica e allarmistica, che serve a giustificare, strumentalizzando l’emozione causata dagli incidenti di Torino, provvedimenti che limitano le libertà personali. Il vero rischio, nella situazione di grave crisi sociale del Paese e di crescita delle povertà, è che questi provvedimenti da Stato di polizia aumentino la tensione e il rischio di incidenti. Prendiamo atto che grazie al Presidente Mattarella tali provvedimenti sono stati depotenziati rispetto all’originale volontà del governo. Ma rimane il gravissimo vulnus del fermo preventivo per 12 ore per persone per le quali “sussista il fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo il pacifico svolgimento” di una manifestazione. Insomma, basta un sospetto, e si viola l’inviolabilità della libertà personale in mancanza di un reato. E’ tempo di resistenza pacifica. E’ tempo di unità costituzionale fra popolo, associazioni, movimenti, sindacati e partiti”

Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI