Enzo Gaglio
Sottotenente dell'arma del genio del Regio Esercito, nel 1943 venne inviato al primo battaglione Marconista Favria, Torino. Sbandato in seguito all'armistizio, non aderì alla Repubblica sociale di Salò. È rimasto alla macchia in provincia di Torino (Rocca Canavese, Levone Canavese, Rivara Canavese) finché nel maggio del 1944 si è unito alla formazione partigiana operante in quella zona e cioè la XVIII Brigata Garibaldi, comandata dapprima da Giovanni Picat e, successivamente, divenuto questi comandante della quarta divisione Garibaldi, da "Moro".
Presso la XVIII Brigata Garibaldi ha costituito il "9° Distaccamento Genio", preoccupandosi della difesa della vallata. Il suo nome di battaglia era “Aldo”.
Quando i tedeschi iniziarono una serie di forti rastrellamenti su tutto l'arco, la XVIII Brigata, come tante altre formazioni partigiane, fu costretta a ripiegare in Francia, da poco liberata.
Anche "Aldo" quindi passò in Francia attraverso il valico della Bessanesa il 21 settembre del 1944.
Sul ghiacciaio del versante francese è caduto e, malgrado ferito, si è trascinato fino a Bonneval Sur Arch, da dove è stato inviato all'ospedale di Bourg St. Maurice. Da lì è stato inviato ad ottobre a Grenoble, dove venivano concentrati la maggior parte dei partigiani ripiegati in Francia.
Rientrò nel 1945 al distretto militare di Agrigento, dove fece una dichiarazione sulla sua attività dall'8 settembre 1943 al 3 novembre 1945.
