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Enzo Gaglio

Nato ad Agrigento il 4 gennaio 1920 e deceduto a Palermo il 15 maggio 1991, di professione ingegnere

Sottotenente dell'arma del genio del Regio Esercito, nel 1943 venne inviato al primo battaglione Marconista Favria, Torino. Sbandato in seguito all'armistizio, non aderì alla Repubblica sociale di Salò. È rimasto alla macchia in provincia di Torino (Rocca Canavese, Levone Canavese, Rivara Canavese) finché nel maggio del 1944 si è unito alla formazione partigiana operante in quella zona e cioè la XVIII Brigata Garibaldi, comandata dapprima da Giovanni Picat e, successivamente, divenuto questi comandante della quarta divisione Garibaldi, da "Moro".
Presso la XVIII Brigata Garibaldi ha costituito il "9° Distaccamento Genio", preoccupandosi della difesa della vallata.  Il suo nome di battaglia era “Aldo”.
Quando i tedeschi iniziarono una serie di forti rastrellamenti su tutto l'arco, la XVIII Brigata, come tante altre formazioni partigiane, fu costretta a ripiegare in Francia, da poco liberata.
Anche "Aldo" quindi passò in Francia attraverso il valico della Bessanesa il 21 settembre del 1944.
Sul ghiacciaio del versante francese è caduto e, malgrado ferito, si è trascinato fino a Bonneval Sur Arch, da dove è stato inviato all'ospedale di Bourg St. Maurice. Da lì è stato inviato ad ottobre a Grenoble, dove venivano concentrati la maggior parte dei partigiani ripiegati in Francia.
Rientrò nel 1945 al distretto militare di Agrigento, dove fece una dichiarazione sulla sua attività dall'8 settembre 1943 al 3 novembre 1945.