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Pagliarulo: "Lancio un appello alle forze politiche per bloccare questa riforma della legge elettorale"

«Lancio un appello alle forze politiche per bloccare questa riforma della legge elettorale perché espropria i cittadini del diritto di eleggere un parlamento davvero rappresentativo, in contrasto con lo spirito e la lettera della Costituzione.

6.000 firme per ogni collegio, per un totale di alcune centinaia di migliaia, divieto di raccolta firme online: così si impedisce di fatto la presentazione di qualsiasi lista di forze oggi non presenti in parlamento. Eppure l'art. 51 della Costituzione prevede che tutti i cittadini dell'uno e dell'altro sesso possano accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza. Oggi mezza Italia non vota più. Così si allontana ulteriormente l'elettorato dalle urne. Se aggiungiamo il premio di maggioranza per cui il voto non è più uguale, l'obbligo dell'indicazione del nome del candidato presidente del Consiglio, che anticipa la legge sul premierato, il meccanismo manomesso delle preferenze per cui la stragrande maggioranza degli eletti sarà in realtà nominata dalle segreterie dei partiti, abbiamo il quadro di una legge elettorale che lesiona gravemente il principio di rappresentanza e sembra un vestito su misura per far vincere la maggioranza oggi al governo».

Gianfranco Pagliarulo 
Presidente nazionale ANPI