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Ricordo dell'8 luglio 1960

8 LUGLIO 1960 – 8 LUGLIO 2016

Democrazia e contrattazione collettiva, carta dei diritti, Costituzione.

Legalità e diritti negli appalti edili

Programma:

• Ore 9,30 - raduno dei partecipanti in via Maqueda angolo via Spinuzza dove verrà deposta una corona di fiori;

seguirà corteo su via Maqueda fino in via Celso dove ci sarà una breve commemorazione dei compagni F. Vella e A. Gancitano

• Ore 10,00 - dibattito presso l'aula consiliare del comune di Palermo:

Presiede: ENZO CAMPO, Segretario Generale della CGIL di Palermo

introduce: ANGELO FICARRA, Vice Presidente vicario A.N.P.I. Palermo (ricostruzione storica dell'8 luglio del 1960)

Relaziona: FRANCESCO PIASTRA, Segretario Generale della FILLEA di Palermo

Intervengono:

FAUSTO D'ALESSANDRO, Presidente U.G.P. 1960 (testimone oculare)

MARCELLO COSTA, Avvocato

ANGELO NUZZO, U.D.U.

LEOLUCA ORALNDO, Sindaco di Palermo

Conclude: ALESSANDRO GENOVESI, Segretario Nazionale della FILLEA CGIL

Partecipano: ARCI; RETE DEGLI STUDENTI; UNIONE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI; DEMOCRAZIA IN MOVIMENTO; DECIDIAMOLO INSIEME

8 Luglio 1960: I lavoratori, i giovani di oggi, ricordano i giovani con le magliette a strisce che l'8 luglio 1960 lottarono per difendere la democrazia in Italia, contro la deriva neofascista del governo “Tambroni”. Ricordano con commozione e con grande tensione morale, l'esempio straordinario di lotta per la difesa della libertà e della dignità umana. Ricordano i caduti di allora, i giovani Andrea Gangitano, Giuseppe Malleo, la signora Rosa La Barbera, Ciccio Vella, dirigente sindacale degli edili della FILLEA-CGIL di Palermo, Salvatore Novembre, assassinato a Catania, Vincenzo Napoli, assassinato a Licata il 5 luglio, i sette compagni assassinati il 7 luglio a Reggio Emilia. Li ricordiamo tutti assieme, agli incarcerati, ai condannati ad anni di carcere, ai fermati e pestati nell'atrio della prefettura di Palermo (allora in via Maqueda), che tanto ci fanno pensare a “Genova 2001 – Bolzaneto”.

Nel ricordare i fatti drammatici dell'otto luglio del 1960 si discuterà della situazione attuale, della condizione difficile dei lavoratori, della mancanza di pienezza dei diritti dei lavoratori che operano negli appalti, situazione che spesso rasenta e sconfina nella illegalità. Dove viene limitata o addirittura negata la contrattazione collettiva viene svilita la democrazia, in quanto il potere economico prende il sopravvento e vengono intaccati i diritti costituzionali dei lavoratori.

In questi anni il potere politico, i governi che si sono succeduti nell'ultimo ventennio hanno cercato di mettere in discussione i corpi intermedi della società, i soggetti della rappresentanza collettiva. La carta dei diritti della CGIL e i referendum per i quali sono stati raccolte più di tre milioni di firme ha l'obiettivo di fermare l'offensiva di una politica che non vuole prendere in considerazione il punto di vista dei lavoratori e si vogliono riaffermare ed estendere i diritti costituzionali.