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Zosimo Marinelli

Nato a Montombraro di Zocca (Modena) il 23 aprile 1894, fucilato a Borgo Panigale (Bologna) il 27 gennaio 1944, ingegnere, Medaglia d'oro al Merito civile alla memoria.

Partecipò alla Prima Guerra Mondiale operando nel Comando Supremo e al termine del conflitto si laureò in Ingegneria presso l'Università di Bologna. Di noti sentimenti antifascisti si impegnò nell'Azione cattolica. Dopo l'8 settembre 1943 si collegò con il comitato clandestino antifascista di Bologna e la formazione partigiana del Partito d'azione operativa nell'area di Zocca. Già nel novembre successivo fu preso di mira dai fascisti del posto.

Il 27 ci fu una retata a casa sua, durante la quale i fascisti ebbero la peggio. Fu infatti ucciso un sottotenente della GNR. Il giorno successivo i fascisti di Modena organizzarono una spedizione punitiva nel corso della quale arrestarono la famiglia di Marinelli e quindici abitanti di Montombraro.

Zosimo riuscì a fuggire. Rimase nascosto per un mese, finché non decise di consegnarsi ai carabinieri di Zocca. Rinchiuso nelle carceri di Bologna, quando il 26 gennaio 1944 fu ucciso il segretario federale repubblichino, Marinelli fu selezionato, insieme ad altri prigionieri politici, per l'esecuzione della rappresaglia. Fu fucilato il giorno dopo al poligono di tiro di Borgo Panigale insieme ad Alessandro Bianconcini, Alfredo e Romeo Bartolini, Silvio Bonfigli, Cesare Budini, Ezio Cesarini e Francesco D'Agostino. Nel Sessantacinquesimo della Liberazione, il Presidente della Repubblica ha consegnato al sindaco di Zolla, in memoria di Marinelli, la ricompensa al Merito civile con questa motivazione: "Ingegnere di elevatissima qualità umane e civili, si prodigò con eroico coraggio contro l'oppressione fascista e partecipò attivamente alla Resistenza organizzando una formazione partigiana. Arrestato fu barbaramente fucilato a Bologna, essendosi rifiutato di rivelare i nomi dei suoi compagni di lotta.

Fulgido esempio di coerenza e rigore morale fondato sui più alti valori cristiani e di umana solidarietà". Nella stessa circostanza l'ambito riconoscimento è stato appuntato al Gonfalone del Comune di Sasso Marconi e per la Comunità della Garfagnana (che comprende i paesi di Camporgiano, Careggine, Castiglione di Garfagnana, Gallicano, Giuncugnano, Fosciandora, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano, Vagli Sotto, Vergemoli, Villa Collemandina), a quello di Castelnuovo di Garfagnana.

(c.c.)