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Doppio incontro pubblico

ANPI sezione Eugenio Bruni Bergamo città (www.anpibergamo.it) invita ad un doppio incontro pubblico.
Sabato 24 marzo: Da Predappio a Marzabotto passando per il Lazzaretto. Alle ore 16.15 al Lazzaretto di Bergamo
ricordo della fucilazione dei partigiani Arturo Turani Giuseppe Sporchia e Cesare Consonni, i primi due fucilati il 23 marzo 1944 ed il terzo il 16 gennaio 1944 presso il Lazzaretto di Bergamo (allora si chiamava Caserma Seriate) omaggio alla lapide che ricorda il loro sacrificio.

Alle ore 17.00 al circolo Maite in via Lazzaretto 2 presentazione dell’opera multimediale Da Predappio a Marzabotto, cronaca di un viaggio della memoria di Luciano Boniforti e Massimo Santinello.

ingresso libero - sarà possibile effettuare il tesseramento e l’adesione all’ANPI presso la sezione Bergamo cittadina.

ARTURO TURANI (1888-1944)
Nato a Bergamo il 29 Settembre 1888, architetto. Nel settembre 1943 organizza un primo nucleo della Brigata Matteotti che dopo la sua morte diventerà Brigata Arturo Turani. Catturato nella propria abitazione in via Pignolo il 19 novembre, da militari tedeschi, mentre tiene una riunione clandestina. Processato il 28 dicembre ‘43 dal Tribunale Speciale tedesco di Bergamo per attività partigiana e occultamento di armi. Fucilato il 23 marzo ‘44 nella Caserma Seriate di Bergamo (Lazzaretto) con il compagno Giuseppe Sporchia.
Non spendo parole per dire come son finito in questa mia ingloriosa fine, ma tu sai quali furono i fatti che mi spinsero ad agire, e con coscienza tranquilla posso dire ancora oggi che fu il dovere di carità verso il prossimo e poi il dovere di italiano di adoperarsi che il nome non sia una parola ma una fede di patriottico sentimento ricordatemi con pari affetto con il quali io vi ho voluto bene e con la speranza che ci dà la fede vi lascio nel nome di Cristo. Arturo

CESARE CONSONNI (1922-1944)
Nato il 27 giugno 1922 a Bergamo. Dopo l’8 settembre si unisce ai partigiani della brigata Matteotti comandata da Arturo Turani. Arrestato dai nazifascisti nel dicembre 1943 e incarcerato a Bergamo, ai primi di gennaio del ‘44 viene processato e condannato a morte dal tribunale di guerra del comando militare germanico. La sentenza è eseguita il 16 gennaio.A Bergamo è la prima vittima del plotone d’esecuzione.
Carissimi Genitori, Vi lascio queste poche righe per dirvi che non c’è stato un solo istante in cui non vi abbia pensato. Fatevi coraggio e pregate per l’anima mia. Baciatemi pure i miei fratellini. Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per me, ed invece io per ricambio vi ho lasciato con sì grande dolore… Bacioni. Vostro figlio Cesare

GIUSEPPE SPORCHIA (1907-1944)
Nato a Martinengo, operaio meccanico, residente a Bergamo in via Pelabrocco. Collabora con Turani alla formazione della Brigata. Arrestato il 10 dicembre 1943 in Viale Vittorio Emanuele, mentre si reca ad una riunione clandestina. Processato dal Tribunale Speciale di Bergamo, è fucilato il 23 marzo ‘44 assieme al suo comandante Arturo Turani. I due corpi vengono chiusi in un’unica cassa da imballaggi e sommariamente sepolti in un campo della Grumellina dove verranno casualmente ritrovati alcuni mesi dopo.
Mia adorata figlia Emilia, queste sono le parole del tuo sventurato papà cerca sempre di vivere onestamente che essere onesta è la prima dote preclara, Ama tanto Romana e Cesarina che sono le tue sorelline, tu sei la maggiore Piccola mia Milli, quale dolore è per me lasciarti così, ma abbi fede e coraggio. Iddio sempre ti aiuterà nell’aspro cammino della vita, sappi pure e sii orgogliosa di tuo padre che nonostante tutto qui ti giura che mai fecemale ad alcuno, ... Abbiti un lungo bacio dal tuo sventurato papà. Ciao Giuseppe